



Il
CD, terzo album di Frankie, esce a distanza di ben sei anni dal precedente,
un primo dato su cui riflettere:
perché il più geniale tra gli esponenti dell'hip-hop italiano,
a cui non mancano certo i successi di pubblico e
critica ("Quelli che benpensano" è stato un vero tormentone
quando è uscita) aspetta così tanto per fare un disco?
Qualcosa che non gira è evidente che c'è… e passi che nel
frattanto il nostro si è dedicato, riscuotendo ulteriori
successi, alla regia di videoclip per esempio (Tiromancino e Pacifico, mica
paglia). Ed ecco la soluzione di
Frankie, in una parola: qualità. L'ultimo singolo in particolare, "Rap
Lamento", offre lo spunto per una riflessione
calcistico-politico-musicale.
Il testo corre all'impazzata tra metafore ed equilibrismi lirici a cui Frankie
ci ha abituato già in passato, riservando
una massiccia dose di ironia all'attuale classe politica italiana, rileggendo
lo scontento nei confronti del governo
(e dell'opposizione pure) attraverso eleganti evoluzioni metriche. L'ironia
predomina, e la metafora portante del
brano accosta la politica al mondo del calcio, sottolineando e creando senza
forzature similitudini tra le reciproche
pastette. Ad arricchire il tutto c'è la ciliegina musicale: il brano
sfrutta un campione tratto dalla mitica sigla della
"Domenica Sportiva" su cui girano le ritmiche rimbalzanti e le rime
brillanti, fino al climax finale "ma qui nel nostro Stato
il campionato vien giocato solamente da due squadre con le maglie identiche".
Più chiaro di così…
Ma tutto il brano è ricco di spunti infiniti, nascosti dietro ogni riga,
come a onor del vero tutto il CD che vede tra l'altro
numerose "guest appearences" da Franca Valeri, a Paola Cortellesi,
passando per un campione di Arnoldo Foà. In "Rap
Lamento" c'è comunque una vetta, l'amore per il calcio da sempre
professato da Frankie Hi Nrg da lo start a una riflessione
davvero profonda, termine che raramente si può applicare al testo di
una canzone di recente. I Gemelli Diversi ne danno
ampia dimostrazione, anche loro parlano di calcio in "Tu corri", non
andando più in là di una sequela di luoghi comuni
per far presa su un amore diffusissimo per lo sport, nella speranza di far presa
su target più ampi possibile. Frankie non cade
in contraddizione, lo sguardo rivolto al calcio è altrettanto critico
quanto quello per la politica, una critica finanche sconsolata dal cuore di
un
amante del calcio che osserva, con disincanto, le condizioni non esaltanti in
cui versa. E ce le canta, anzi… ce le rappa con stile sublime!